Altare
l’amministratore Don Filippo Selvaggio fece demolire l’antico altare, e lo sostituì con un altro di marmo colorato (quello che c’è ancora oggi e possiamo ammirare e sul quale ci fermiamo per le preghiere e le suppliche di grazie).
L’immagine originaria fu sostituita da una nuova molto più bella ed quella che attualmente veneriamo ed ammiriamo.
L’immagine originaria fu murata all’interno dell’altare questo segreto, il Decano e rettore del Giorgio non lo svelò a nessuno.
La primitiva immagine non era altro che un basso rilievo di stucco, incastrato nella cavità del masso.
Era un mezzo busto che guardava con maestà il bambino Gesù che reggeva con la destra.
La cavità del masso era coperta da una prezioso velo ricamato.
L’immagine della madonna era protetta da un vetro di grande spessore.
Nel 1961 al Santuario venne realizzato un mosaico in oro zecchino nella nicchia della Madonna, ad opera di Ignazio Bacile ed offerta dalla signorina Adele Chiarchiaro.