Il sentiero
Il sentiero che parte dal Santuario e arriva al piano Cervi ha una storia particolare, è stato costruito in un momento di grande crisi. Nell’anno 1850 gli agricoltori erano stati colpiti da una grave carestia, le condizioni climatiche avevano fatto sì che il raccolto di grano ed altri cereali fosse poco o niente.
I frati cappuccini del Santuario, per venire incontro alle esigenze degli agricoltori idearono il progetto di collegamento tra il paese e il feudo Cervi: e in questo modo si impiegarono centinaia di operai per alcuni mesi, dando loro vitto e alloggio e una piccola paga, permettendo di superare il momento di grande difficoltà economico partendo dell’eremo, lo scopo della via era quello di creare un collegamento tra il paese e il feudo Cervi, si impiegarono centinaia di operai per alcuni mesi, dando loro vitto alloggio e una piccola paga, per superare il momento di grande difficoltà economica per diverse famiglie contadine bisacquinesi.
Il percorso era di quasi 800 metri, e il lavoro era difficile e faticoso, perché si doveva lavorare al fianco della montagna, tutto a colpi di piccone e mazza per tracciare e rendere percorribile con gli animali, cavalli, muli e asini per il trasporto del grano e i cereali (orzo avena e fave ) nonché di paglia e fieno ecc. per spostare gli animali da pascolo, (pecore, capre e mucche ) per la transumanza.
Oggi questo percorso non è stato ammodernato: è rimasto sempre lo stesso con l’aggiunta di una ringhiera di legno fatta dagli operai del Corpo Forestale negli anni passati, che lo ha reso meno pericoloso. Il collegamento è divenuto importante per i tanti turisti, e i boscaut che arrivano nel periodo estivo.
Dopo aver visitato il Santuario. Grazie a questo sentiero è possibile raggiungere “ l’area attrezzata” di Piano Cervi, che è una vera e propria oasi di tranquillità, adatto al ristoro, perché fornita di tavoli, panche, barbecue e servizi igienici.